25 mag 2009

°HirOShiGe : IL MAeSTro DellA NATUrA°


Tra uno spostamento ed un altro qualche settimana fa ho trovato il tempo di recarmi alla Fondazione Museo di Roma, dove dal 17 Marzo al 7 Giugno si trova la mostra di Utagawa Hiroshige.
Per la prima volta in Italia , 200 opere di uno dei più grandi artisti giapponesi di ogni tempo in mostra nella capitale;fortemente voluta dal pesidente Prof. Avv Emmanuele Francesco Maria Emanuele, e prodotta in collaborazione con Arthemisia.
"Le opere di Hiroshige (1797-1858), artista capace di contemplare ed esprimere la natura nel suo lato più amronico, ancora oggi veicolano il messaggio di una intensa capacità di ascolto religioso che accomuna i sentimenti dell'uomo al respiro del cosmo, avvicinando l'infinitamente piccolo allo sconfinatamente grande.
La mostra era organizzata come fosse un viaggio a tappe, divisa in cinque sezioni , ognuna delle quali aveva un timbro da stampare sulle quattro pagine bianche di nun diarietto di bordo consegnato all'ingresso del museo.
La prima sezione , il mondo della natura, raggruppa stampe che sono capolavori di rappresentazioni di elementi della natura.
La seconda, Cartoline dalle province, è dedicata alle opere in cui sono rappresentate le più significative località del sol levante.
La terza sezione della mostra, La via per Kyoto, è dedicata alle vie che collegavano Kyoto a Edo (Tokyo).
La quarta Nel cuore di Tokyo, è rappresentato il vedutismo di Edo.
Una sezione a parte è dedicata l'influenza che Hiroshige ebbe sulla pittura europea , sull'impressionismo e sul post-impressionismo.
Tre infatti sono le opere di Vincenta Van gogh, riprodotte dal vero con una tecnica digitale dalla Rai, a causa delle delicatissime condizioni coservative.
Un viaggio divertente, accattivante , all'interno di una cultura assai diversa dalla nostra e nella quale ci si immergerà con l'ausilio di tutti i quattro sensi.
Un percorso ludico e sensoriale, tra animali , piante e paesaggi del Sol Levante.

10 mag 2009

°SaLi AnchE Tu SuLLa Casa SuLL'AlbEro più CreaTiVa Che C'è.°


Benvenuti alla terza edizione di Cherie's Tree House", evento che ospita alcune di quelle cose che vi potrebbero piacere ma non avete ancora visto: il lavoro di giovani creativi, le loro produzioni home/hand made dedicate ad un pubblico attratto da oggetti originali ed unici come abiti, gioielli, costumi da bagno e anche bevande e cibo, realizzati uno ad uno, quindi unici ed irripetibili.

L'evento si è svolto giorno 9 e 10 maggio nello showroom 247 in via Pestalozzi 4 a Milano. Un'idea per cominciare a trascorrere le giornate primaverili...anzi quasi estive, tra prodotti unici e colorati ottima musica, e tante persone...

Rispetto all'inizio vediamo più artisti che espongono l'introduzione di un'area Vintage ed un Dj set by Djpersignora, 247 djset & friends. Live performances by Ah, Wildness! (sabato) e Club Margot (domenica)., oltre che bellissima musica live, tra cui cantava e suonava anche Mara...indescrivibile, calda e surreale voce proveniente da Zurigo che quanto prima avrò il piacere di intervistare.

Gli espositori erano:

1st Act, Bambi eats Frog, BinglabArt , Blend, Cartadazucchero, Chérie’s Flakes, Doll Propaganda, February, Gienchi, La bottega dei Ritagli, La Piccola Kreativa, Laura Ferrari, Lazyland, Margherita, Mariani, Marta Aresi, Modernico, Silvia’s Think, Panic Room, Phonz says Black, Pimpi, Starlet, Rosario Pascuzzi.


La prossima edizione dovrebbe tenersi intorno al mese di dicembre 2009...sperando di esserci e perchè no...di esporre anche i miei lavori!!







02 mag 2009

°MaY Day ParAde°

In un 2009 sempre più proiettato al futuro, alle volte mi chiedo se non si stia in realtà tornando indietro...Il quadro che ho in questo momento dell'Italia, è quello di un Paese che regredisce anziche progredire, che soffre di mali che lei stessa si crea, primo tra tutti, il precariato, i frequenti e dolorosi accanimenti sociali e razziali da parte di gente sempre più ignorante e spaventosamente lasciata stare, se non addirittura tutelata dallo stato stesso. Eppure il consenso dei sudditi nei confronti dell’imperatore aumenta!!!
La crisi viene vissuta come un elemento alieno, come se noi non contassimo niente, nel bene e nel male, nell’economia globalizzata, Tanto che alle volte noi stessi ci chiediamo se c'è o no, perchè sempre più simili ad un modello americano, siamo bombardati da pubblicità e stili di vita dove puoi comprare anche se realmente non esistono soldi,tramite finanziarie, crediti, prestiti che in fondo ci impoverisco sempre più .
In questi anni la finanziarizzazione dell’economia ha definitivamente trasformato il profitto saccheggio confermando quanto le banche siano solo ed esclusivamente degli usurai legalozzati dallo Stato. Per questo è ancor più urgente una battaglia europea, oltre che italiana, per tutelare chi lavora, chi ha voglia di farlo, per tutelare chi periodicamente versa soldi allo stato per poi ricevere in cambio non servizi, ma problemi su problemi!! . La risposta del governo è nascondere la crisi, creare grandi progetti senza rendersi conto che quei soldi spotrebbero benissimo essere utilizzati per cose concrete e non per Ponti che mai verranno realizzati,e che ancora peggio deturperanno maggiormente una città dove ancora si aspetta da tre generazioni la ricostruzione di alcune case dopo il terremoto.(sarà così anche per L'aquila?!), la sua risposta è attaccare il contratto nazionale, limitando il diritto di sciopero; le imprese ristrutturano e precarizzano, licenziano e non rinnovano i contratti precari, non investono ma cercano solo disperatamente di salvare i profitti.

E così come ogni anno a Milano ed in altre città d'europa, si è svolta la Mayday Parade, nata nel capoluogo lombardo nel 2001, e diffusasi poi dal 2004 in moltissime città d'europa come Berlino, Brema, Den Bosch, Gent, Gornja Radgona, Amburgo, Hanau, Helsinki,Liegi, Lisbona, Malaga, Porto, Terrassa, Tubingen, Vienna, oltre che a roma e Palermo.
La rete Mayday dell’Aquila ha seguito e partecipato attivamente per molti anni con Milano,ed oggi , sommersa dal terremoto, sta lottando per una ricostruzione trasparente. così che durante la Parade è stata protagonista di molti slogan.

Una manifestazione dunque, che volta alla denuncia sociale di argomenti sempre più pesanti, diventa sempre è comunque pretesto per incontrarsi divertirsi e urlare di gioia e di rabbia