29 ott 2009

°MaRgieLa senza MaRtin? °

Un articolo di Vogue UK rilancia le voci secondo cui Martin Margiela non sarebbe più alla guida della sua griffe. L'interrogativo non trova risposta dai tempi dalla sfilata per celebrare i 20 anni della maison, svoltasi il 29 settembre 2008.


Sfilata del 29/09/2008 Maison Martin Margiela primavera/estate 2009

Fedele alle sue abitudini il designer non si era presentato alla sfilata, lasciando tutti un po' sbalorditi, visto e considerato che non si trattava di un defilé "qualunque", ma della celebrazione dei 20 anni della maison. All'evento mancarono sia Margiela che Renzo Rosso, il fondatore e presidente del gruppo OTB (Only The Brave) di cui fanno parte, tra gli altri, i brand Diesel e Martin Margiela. Una festa di compleanno decisamente sui generis dove, all’arrivo dell’enorme torta da cui usci' lo staff della griffe al gran completo, non c’erano i festeggiati per eccellenza a spegnere le candeline!

Inoltre, si mormorava già allora che Renzo Rosso avesse incontrato nuovi stilisti per affiancare Martin Margiela, che si diceva volesse dedicarsi a nuovi progetti. Circolarono anche nomi di potenziali sostituti dello stilista belga, quello di Raf Simons, attualmente direttore artistico di Jil Sander e quello di Haider Ackermann.

Maison Martin Margiela
Maison Martin Margiela collezione primavera-estate 2010 - Foto: Pixel Formula

Un anno dopo, il mistero resta non svelato. Renzo Rosso ha insistito sul fatto che l'orientazione intrapresa dalla Maison consista soprattutto nella formazione di una nuova equipe di creatori giovane e dinamica, tanto che ad inizio ottobre Vogue Inghilterra pubblicava un articolo dal titolo «Margiela without Martin» citando niente meno che la conferma di Renzo Rosso «Martin non é più con noi da molto tempo. C’è ma non é qui, abbiamo un nuovo gruppo di designer».

Contattata da FashionMag.com, la maison Margiela non ha tuttavia né smentito né confermato le voci e i dubbi riguardanti il suo talentuoso (ex?) stilista che, ufficialmente, resta dunque ancor oggi il direttore artistico della maison.

Fonte FashionMag.com
Di Elena Passeri (Fonte: C. Vautard)

28 ott 2009

Jimmy Choo & Elton Jhon aids Foundation

Jimmy Choo ha annunciato il lancio della linea in edizione limitata Project Pep con la Elton John aids foundation. Il 25% del ricavato delle vendite della collezione, composta da maxi bag, pochette, ballerine, scarpe con tacco e infradito, sarà devoluto per sostenere il centro anti-stupro Simelela di Cape Town.

La collaborazione tra la fondazione e il brand risale al 2005, anno in cui Tamara Mellon, fondatrice e presidentessa di Jimmy Choo, ha cominciato a lavorato con la Elton John aids foundation a un progetto di aste di beneficenza chiamato"Four Inches", che ha sostenuto il primo finanziamento del centro Simelela.

Il progetto dunque è portato da Donne che aiutano le donne.

Il lancio dell'edizione limitata avverrà a novembre 2009 con vetrine dedicate e una campagna su stampa e Internet con la modella Angela Lindvall.

21 ott 2009

°Design...o moda?°


Adesso tiriamo ad indovinare....sono pienamente convinta che pochissimi di voi(me inclusa) a primo impatto si sono detti : ma cos'è?!?!?
-Oggetto figo ma inutile di design?
-FermaLibri?
-FermaCarta?
Potrebbe sembrare qualunque cosa meno che ciò che è realmente:una scarpa o per lo meno il concetto di una scarpa. Si chiama Mojito shoe, è firmata dall’architetto londinese Julian Hakes . Sono concepite con un unico pez
zo di materiale che si avvolge su se stesso creando appoggio, tacco e sostegno.Il materiale è una fibra di carbonio rivestita di gomma sulla parte a contatto con il suolo e pelle sulla parte interna, in modo da garantire comfort all’appoggio.
Se ne sono dette di tutti i colori comunque su questa "scarpa" e ovviamente i pareri non sono poi così posistivi.
E' vero immaginare di camminarvi risulta piuttosto difficile, però hanno un certo fascino e anche se dopo aver provato l'ebbrezza di indossarle per fare una passeggiata, verrebbero ripose nuovamente sulla scrivania, la voglia di calzarle si fa a dir poco irresistibile.

10 ott 2009

°perché piangere senza indignarsi uccide due volte°


Non dirò niente in merito a questo post, perchè come leggerete di seguito, non necessità di ulteriori spiegazioni.
Come membro dell'Associazione Sak Be, come cittadina di Brolo e come Siciliana mi sento di dovere condividere con voi, ancora una volta, una pagina dedicata ad una realtà triste....




Giorno 10 Ottobre, in mattinata abbiamo organizzato una raccolta fondi per acquistare dei beni di prima necessità secondo una lista, fornitaci dalla Croce Rossa,da donare agli sfollati di Messina. Questa iniziativa è stata accolta in maniera favorevole da molti brolesi ma, a causa di un disguido burocratico, siamo stati costretti a rimuovere, per mancanza di tutte le autorizzazioni necessarie, il banco per le donazioni e gli striscioni presenti accanto ad esso.
Per tanto la raccolta proseguirà non appena saranno rilasciate tutte le necessarie autorizzazioni, e invitiamo tutti a partecipare. L’intenzione è quella di rinunciare ad un po del nostro tempo per fare attivamente qualcosa di utile.
A margine dell’iniziativa, rileviamo, però, un attacco che ci ha lasciato, per molti versi, sconcertati. Gli striscioni posti accanto al banco della raccolta sono infatti stati oggetto di critica da parte di alcuni “benpensanti” brolesi poco attenti al reale messaggio che vorremmo veicolare. Gli striscioni recitavano (testualmente): “Grazie Italia, facciamo da noi” e “Aspettavano i morti discutendo di ponte”.
Le lacrime difficilmente possono essere separate dalla rabbia e dall’indigniazione.
C’è una tendenza, nel nostro paese a gettare nel tritacarne della politica (nel senso che si è voluto deleterio) qualunque affermazione ed a strumentalizzarla, mistificandone i significati.
L’associazione Sak Be, infatti, non costituisce un soggetto partitico né tantomeno ha connotazione ideologica di sorta, essendo il rispetto dell’altro e di ogni forma di libera espressione i principi che la ispirano. Non rinunciamo, tuttavia, ad affermare che una popolazione che ha perso la capacità di indignarsi di fronte alle inettitudini delle proprie istituzioni (di qualunque orientamento politico) e che si limita a seguirne le vicende quasi si trattasse di incontri sportivi, è una popolazione che, difficilmente, sarà in grado di modificare la propria prospettiva.
Riteniamo inoltre che piangere passivamente i danni di una classe politica mediocre costituisca la più irresponsabile mancanza di rispetto proprio per chi in questa sciagura ha perso la vita .
L’aver espresso, quindi, un dato di fatto (la mancanza di attenzione nei confronti dei bisogni primari delle popolazioni a favore di opere non prioritarie) non è quindi da intendere come “sciacallaggio”, ma bensì come un preciso dovere civico.
Lasciamo dunque agli ipocriti “professionisti della commozione” la facoltà di piangere a tempo determinato di modo che nessuno paghi per quello che è accaduto.
Le nostre lacrime faranno rumore anche domani.
Non ci faremo intimidire perché piangere senza indignarsi uccide due volte.

Brolo 10/10/09 Associazione Sak Be




05 ott 2009

° La Llorna.. by beirut°

La leggenda dice che la Llorona era un'indigena messicana innamorata di un hidalgo, un nobile, spagnolo del periodo coloniale. Avevano avuto tre figli pur non essendo sposati. Lui evitava di formalizzare l'unione ma andava spesso a visitarla. Dopo un po' di tempo tornò in Spagna perché i sui genitori gli avevano procurato una moglie del suo rango. Quando la andò a salutare la donna indigena reagì malissimo, impazzì, tanto che prese i figli e li uccise gettandoli nel fiume. Quando si rese conto di quello che aveva fatto morì di dolore.Da allora tutte le notti gira per le strade urlando i suoi lamenti (ay mis hijos!!!) ed e' diventata il simbolo della maternità distrutta che rappresenta il trauma della perdita delle origini dei popoli indigeni, la sottrazione dell'identità ad opera dei colonizzatori.E' rappresentata come una donna senza volto, o comunque con il volto coperto, a rappresentare questa privazione violenta, descrive la fine di un popolo e della perdita delle sue radici ma allo stesso tempo esprime la struggente incapacità di dimenticare.

04 ott 2009

°Messina: Morti e Tragedie...Ma la Sicilia resta comunque L'isola che non c'è!!!°




Nessuna sottoscri
zione nelle reti nazionali o raccolta tramite sms. Il Papa fa la messa per l’Africa, che è giustissima, anche se ritengo che dovrebbe essere fatta tutti i giorni data la gravità della situazione in quella Terra, e cità Messina solo in una frase, ma questo non voglio tenerlo neanche i
n considerazione dati gli esempi che la chiesa ogni giorno da...Umiltà? Umanità? per loro inesistenti. Il Presidente del Consiglio si reca al
Cinema mentre a Messina si muore, dicendo che credeva di essere solo di intralcio...ma forse ci ha anche fatto un gran favore dato che La Sicilia per lui è solo un luogo da distruggere ulteriormente, gli piace solo far girare i propri interessi nella mani della Mafia, dato che lui è il Primo Mafioso.
Partite di calcio di serie A e B regolarmente giocate,
Nessun programma speciale nelle tv nazionali sull’alluvione, eppure vedo che ci sono intere puntate dedicate alle Donne di facili usi e costumi del signor Presidente.
Il ministro delle infrastrutture parla di costruire il ponte nonostante sia evidente che i problemi in Sicilia siano ben altri , nonostante è una regione dove ancora c'è solo un binario, dove nn arrivano neanche gli Eurostar, dove per percorrere da un lato all'altro dell'Isola ci vogliona anche 5 ora , dove esistono solo 3 autostrade, dove l'entroterra è totalmente dimenticato, le scuole sono per la metà non ha norma, e dove ancora oggi da 3 generazioni , le famiglie dei terremotati vivono ancora nei container.


COS’È LA SICILIA PER IL NOSTRO GOVERNO? L’ISOLA CHE NON C’È!



Allora nel mio piccolo tento di fare il possibile, pubblicando questo articolo con alcuni indirizzi utili, sperando nella buona coscienza di tutti coloro che lo leggono.

Vi prego di farlo girare il più possibile


Il comune di Messina ha istituito un conto corrente per aiutare gli alluvionati:

C.C. IBAN IT 91Y0102016598000300034781; C.C.P. N. 1406398
- intestato al Comune di Messina - Servizio Tesoreria, specificando la causale: pro-alluvionati”.

Per chi fosse di Messina:
raccolta vestiario al Capopeloro Resort Torre Faro accanto il bar Lumachina.

Da Salvatore Schifani: "Altro punto di raccolta villagio Le Dune, Mortelle."

Da Loredana Foti - per chi è di Messina - Servono Vestiario e scarpe - Centro raccolta "C.I.R.S. ONLUS Via XXIV Maggio scalinata Mons. Francesco Bruno accanto Palacultura

Da Cristina Emme: "PER CHI VOLESSE FARE VOLONTARIATO: RECARSI PRESSO IL RESORT CAPO PELORO ACCANTO ALLA LUMACHINA OPPURE ALLE DUNE, CHIAMARE IL NUMERO 338/3380985 CHIEDERE DI MARISA PISANA"

per chi volesse partecipare il centro di raccolta dei contributi è la pasticceria "Dolci Idee" di s margherita.
x informazioni chiamare il num 090/639252

Chi avesse una casa o anche solo una stanza da mettere a disposizione contatti il Numero Verde 800 458787 soris@protezionecivilesicilia.it




Arrivaru li navi
quanti navi a Palermu
Li pirati sbarcaru
cu li facci d’infernu

N’arubbaru lu suli, lu suli
Arristammu allu scuru, chi scuru
Sicilia chianci!


Tutt l’oru all’aranci
li pirati arrubbaru
Li campagni spugghiati
cu la negghia lassaru


Li culura do mari
n’arrubbaru chi dannu
Su ‘mpazzuti li pisci
chi lamentu ca fannu


Alli fimmini nostri
ci scipparu di l’occhi
la lustrura e lu focu
ca addumava li specchi


N’arubbaru lu suli, lu suli
Arristammu allu scuru, chi sc
uru
Sicilia chianci!

°TaCchi...FriZzaNti°


E va bene lo ammetto, l'ho criticato molto nell'ultimo Post, ma Lo Shoe's designer più in Voga del momento ha saputo come farsi perdonare...
Immaginate cosa vuol dire per una donna ossessionata dalle scarpe Ricevere da un uomo un regalo chic e frizzante come Le Rituel??? Volete sapere di cosa si tratta? Benissimo.... Christian Louboutin collabora conPiper Heidsieck e realizza uno champagne esclusivo, in vendita da Colette a Parigi a partire dal prossimo 26 Ottobre. e fin qui tutto normale....La particolarità? sta tutta nell’accessorio, come sempre accade nella moda: la scarpa che simula il più celebre modello di Louboutin in vernice nera e suola rossa qui è di cristallo con uno stiletto altissimo e finemente lavorato. Il set è ovviamente limited edition come d'altronde tutte le scarpette di cristallo per Cenerentole che se le meritano( più o meno).

°Alice's in The JewerLand°


Sarà l'attesa del nuovo film di Tim Burton, sarà che il mondo ha bisogno di favole e di sogni, sarà che siamo stufi di vedere elementi rigidi e squadrati che non ti lasciano libertà di movimenti, sarà quel che sarà, ma la nuova collezione della jewel designer Alidra Alic è ispirata alla celebre eroina immaginata da Lewis Carroll e senza ulteriori rielaborazioni si intitola proprio Alice’s Adventures in Wonderland, ed è soprattutto il senso di sospensione tra realtà e fantasia, la chiave di lettura presa in prestito dalla designer.

Ispirata dalle illustrazioni floreali di fine ‘800, nel realizzare i suoi gioielli, anelli, pendenti, ciondoli, Alidra Alic trasfigura le forme floreali, quasi a farle diventare delle creature mostruose, fiori sontuosi, carnosi e carnivori, realizzati in metallo, plastica e pietre.

Se cliccate sul Titolo del Post potrete curiosare tra le sue creazioni.

°MiLaNo FaShIon Week???? ....°


Perchè il punto di domanda?, semplice: perchè a me non è sempbrato di vedere niente di nuovo, di femminile, o sorprendente nelle passerelle milanesi.
Sarà forse anche per questo che la stampa internazionale nella maggior parte dei casi ci ha criticato anche questo?...Non basta essere derisi dal punto di vista, politico, sociale, giornalistico,
e chi più ne ha più ne metta...adesso anche la Mo
da, il nostro"prodotto" migliore dopo la cucina, viene messo in discussione.
Certo non tutto è da buttare anzi, ci sono dei marchi che comunque hanno comunque regalato quel senso di eleganza e quello spirito un pò bon ton come Marras che sembra aver guardato le passerelle di qualche stagione fa di Jacobs,
o come Ferrè, che si differenzia sempre con la sua sartorialità, al contrario invece di ciò che ha fatto sfilare Prada... ç___ç'
Eppure tra le tante banalità che
ho visto sfilare, tralasciando anche alcune cosa a dir poco terribili, devo fare un osservazione positiva su un marchio che solitamente invece guardo sempre con un pò di diffidenza.Forse perchè gli piace essere sempre al centro dell'attenzione, o forse solo perchè dopo due anni di "mazzate" da parte della stampa hanno deciso di tornare al loro stile, quello di sempre, ma il Duo Siculo-Lombardo stavolta ha fatto centro.
Una sfilata più che mai femminile,quella di Dolce&Gabbana, con un gusto retrò e non volgare, dove le donne in tailleur indossano delle comodissime Flat-shoes e quelle in tubino ancheggiano su delle scarpe rivestite in Pizzo , quasi portassero dei Sandali con calze.
Scenografia davvero curata e interessante, con sedie in legno sullo sfondo, per dare la sensazione di essere all'esterno di un vecchio bar di provincia dove un gruppetto di anziani può stare a guardare le belle signorine passeggiare nei loro abiti con stampe floreali o leopard ma con tinte Rosso fuoco o blu Mare.
Geniale l'uscita finale, diversa dal solito, diversa dagli altri stilisti, una cavalcata di tutte le
modelle, che escono contemporaneamente senza un ordine preciso, tutte in body e tacchi alti.
Uno spettacolo più che una sfilata, dove i complimenti sono più che meritati.
Ovviamente, per fare ancora più notizia, gli stilisti, hanno ben pensato di mostrare ad un pubblico sempre più convinto di quanto sia frivolo il lavoro nella moda, il processo lavorativo per realizzare una sfilata, aggiornando in tempo reale il loro canale su youtube(Dolce&Gabbana Channel), con video riguardanti il backstage e i "lavori in corso".
Sorprendenti, provcanti e anche un pò....egocentrici!!!